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| La Valle del Serchio, dopo Ponte a Moriano, si raggiunge percorrendo
la via Lodovica (a destra del fiume Serchio) o la via del Brennero
(a sinistra). |
Verso Pescaglia, una prima deviazione
conduce a Vetriano e Colognora (imponenti caseggiati,
Museo del Castagno) ed una seconda a Celle dove si trova
la dimora cinquecentesca degli avi di Giacomo Puccini,
oggi adibita a Museo.
Borgo a Mozzano con il caratteristico Ponte del Diavolo,
è un centro di notevole tradizione storica ed artistica.
Risalendo il torrente Lima oltre il Ponte delle Catene
si incontra il paesaggio romanico di Bagni di Lucca, una
delle più antiche stazioni di cura italiane, famosa
in Europa per la grotta a vapore e la varietà di
acque calde. |
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| In breve si giunge a Coreglia Antelminelli: nel settore più
alto il palazzo Vanni (sede del Museo della Figurina di Gesso
e dell'Emigrazione), che raccoglie oltre 1000 statuine, presepi
antichi e moderni e documenti vari sull'attività dei
Figurinisti nel mondo. |
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Ma il fascino della Media Valle del Serchio si può
cogliere nella sua interezza dal sagrato del Duomo di
Barga.
Di lassù tutto sembra a portata di mano: il Serchio,
le Apuane, l'Appennino la città nuova lungo il
Pian-grande.
Il vicino territorio di Barga è fonte di panorami
suggestivi e di incontri con l'arte, le tradizioni e la
poesia, la casa museo di Giovanni Pascoli a Castelvecchio,
sono tappe d'un itinerario di rilevante interesse. |
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Nel Medio Evo veniva detta Garfagnana la terra che fino a
Lucca gravitava sul fiume Serchio. Dopo il Cinquecento la denominazione
Garfagnana prese ad indicare la parte della valle dominata dai
Duchi D’Este. Escluso Gallicano, castello lucchese, rientrano
nella storia della Garfagnana estense i paesi che sorgono ai
piedi della Pania, come Trassilico, Vergemoli, Fornovolasco,
località quest’ultima famosa per la Grotta del
Vento ed ancora Calomini con l’Eremo, mèta di pellegrini
e turisti. Castelnuovo segna il punto di incontro delle due
strade che mettono in comunicazione la Garfagnana con Lucca,
l’Emilia, la Lunigiana e la Versilia.
| Oggi Castelnuovo, sul piano amministrativo,
economico e culturale è uno dei capoluoghi più
attivi della Provincia. Da ricordare la Rocca Ariostesca,
le Mura, le case medievali, i palazzi rinascimentali e
quelli settecenteschi.Lasciata Castelnuovo, si incontrano
le località di Castiglione, Casone di Profecchia,
Passo delle Radici e San Pellegrino in Alpe, stazioni
turistiche molto frequentate sia in estate che soprattutto
nel periodo invernale, dotate di impianti di risalita
ed ampie piste per lo sci. A San Pellegrino, da visitare
il Museo della campagna e della vita di ieri. |
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Sul versante della Pania di Corfino, si trova il parco dell’Orecchiella.
Altre località di rilevante portata storico-turistica,
sono soprattutto Vagli Sotto, famoso per il paese sommerso,
che riemerge quando il lago viene prosciugato, il villaggio
dei pastori di Campocatino, l’Eremo di San Viviano,
il Passo dei Carpinelli, il Monte Argegna con il santuario
della Madonna della Guardia, Minucciano col Eremo della Beata
Vergine, Orto di Donna con le Cave di Marmo, Careggine e Isola
Santa.

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