Molazzana, Vergemoli e Gallicano

Per gli amanti dell'alpinismo, nel comune di Molazzana, è possibile accedere alle vette più alte della Pania Secca (1711 metri) e del Pizzo delle Saette (1720 metri). Per la presenza di numerose grotte (come l'Abisso Revel, di 300 metri), il territorio richiama anche la presenza degli speleologi. Il sottobosco di Molazzana e i suoi derivati rappresentano una ricchezza estrema per il paese. Nella zona dell'Alpe di S. Antonio sono ancora visibili le antiche miniere di rame. Un altro comune di straordinaria bellezza, soprattutto nelle zone più alte e nei pressi dei laghi di Trombacco e di Turrite Cava, è quello di Gallicano, che è stato inserito nel Parco Naturale delle Apuane.
Il centro storico è arroccato alla destra della Turrite, intorno alla Chiesa di S. Jacopo, che sorge sulla sommità del paese, nei pressi dell'antica Rocca.

Gallicano, facciata del Duomo Gallicano, Interno del Duomo-Madonna con Bambino di Della Robbia
 

All'interno del duomo di S. Jacopo è possibile ammirare la bella Pala d'altare in terracotta invetriata (attribuita ad Andrea della Robbia). Nelle vicinanze si trovano le chiese romaniche di S. Lucia, di S. Andrea e di S. Maria. Circondato dai monti della Pania della Croce, dal Monte Forato e dalla Pania Secca (e attraversato dalla Turrite di Petrosciana) è il comune di Vergemoli. Il paese prende il nome da "Vallis Gemini" per la sua posizione, inserita tra due valli.

Da notare l'Eremo di Calomini, luogo di culto e preghiera (già presente nel XIII secolo) racchiuso tra pareti a strapiombo. Il comune di Fabbriche di Vallico sroge invece lungo la valle del torrente Turrite Cava.
Il paese divenne comunità autonoma nel 1946, ma ha raggiunto l'assetto attuale solo nel 1948, quando la frazione di Trassilico fu aggregata al comune di Gallicano. Fabbriche di Vallico è nato da un convento di agostiniani romiti (l'eremo di San Giorgio e Galgano a Vallebona) fondato nel 1214.

Gallicano, Eremo di Calomini   Gallicano, altare interno dell'Eremo di Calomini