Le Mura, parte seconda
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L'aspetto attuale, che risale alla prima metà
del '600, è una conseguenza naturale delle continue modifiche
apportate alle vecchie mura. I lavori per la costruzione dell'ultima
cerchia sono iniziati nel 1544 con la realizzazione della base in
mattoni.
Nel 1561, grazie ai disegni di Francesco Paciotti da Urbino, il
piano per la nuova fortificazione si fa più delineato. Ma
prima del progetto elaborato da Alessandro Farnese, nel 1589, non
si ebbe mai una visione univoca e ben delineata di come sarebbe
stato il monumento ad opera conclusa.
Il lavoro del Farnese ispirò gli ingegneri e gli architetti
che seguirono il progetto nella fase successiva. Le mura furono
concluse nel 1645. Per i lavori esterni, curati da Paolo Lipparelli,
fu necessario attendere altri cinque anni.
E così si arriva alla struttura definitiva dell'attuale cerchia
muraria, che, articolata in un percorso irregolare, è lunga
4.195 metri. Il monumento è formato da dodici cortine di
30 metri di spessore di base ed è sostenuto dall'esterno
da un muro di mattoni altro dodici metri.
I baluardi sono undici: S.Paolino, S.Donato, S.Croce, S.Frediano
(che non e mai stato ricostruito per la protezione naturale del
fiume), S.Martino, S.Pietro, S.Salvatore, La Libertà, S.Regolo,
S.Colombano e S.Maria (l'unico che conserva ancora la forma quadrata
progettata dal Pacinotti). Su ogni baluardo sono state poi costruite
delle casermette, che venivano utilizzate come alloggio dalle guardie
dei baluardi stessi o come magazzino per le munizioni.
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| Mura Urbane, scorcio di una cortina |
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Impressionante la fortificazione esterna, che comprendeva il
fossato, il terrapieno e dodici mezzelune con basamento in muratura.
Le mura presentavano tre porte monumentali chiuse da ponti levatoi
e saracinesche: porta S.Pietro (realizzata nel 1566), porta S.Maria
(1593) e porta S.Donato (1629). Attualmente esistono sei porte e
alcune sortite, realizzate solo di recente.
Le mura, che per essere state costruite troppo tardi non sono mai
servite a scopo difensivo, nel corso degli anni hanno subito alcuni
mutamenti.
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Mura Urbane, interno del Baluardo
di San Paolino |
Le novità più importanti derivano dall'opera di Maria Luisa
di Borbone, che trasformò il monumento in giardino pubblico arricchendolo
di una rigogliosa alberatura (che anche oggi rende i viali estremamente
suggestivi), e di Elisa Baciocchi, che fece costruire porta Elisa nel
1804.
Nel 1840 fu costruito un caffè sul baluardo S.Maria, mentre nel
1910 e nel 1930 furono aperte rispettivamente porta Vittorio Emanuele
e porta IV Novembre.
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