Tornando in via Santa Croce e proseguendo verso Ovest ci troviamo
in piazza Bernardini. E' il palazzo che troviamo sulla destra, costruito
nel 1512 da Nicolao Civitali, a dare il nome alla piazza.
È proprio grazie all'opera del Civitali che è stata
realizzata la parte centrale del palazzo che è stato ampliato
nelle zone laterali soltanto successivamente. L'interno fu invece
rifatto nel XVIII secolo. Nella zona del cortile, fino alla fine
del 1800, si trovavano marmi romani e medievali. Al piano nobile,
fra i vari addobbi, risalta il "Tondo con natività"
di Fra Bartolomeo.
Da notare a piano terra, una finestra del palazzo con una pietra
verticale spostata verso l'esterno.
|
 |
 |
Per spiegare questa anomalia esiste una leggenda, secondo la quale
"in una piazza situata all'ingresso di porta San Gervasio si
trovava un'immagine della Madonna, di fronte alla quale molte persone
si fermavano a pregare.
Il Diavolo, geloso, convinse il Bernardini a far costruire un grande
palazzo proprio su quel luogo. Vedendo che i lavori procedevano
lentamente, il Bernardini decise di utilizzare lo stesso materiale
con cui era stata costruita l'edicola della Madonna abbattuta per
costruire il nuovo palazzo.
I resti sacri furono utilizzati per la costruzione di una finestra
che da quel giorno, non ne ha mai voluto sapere di stare al suo
posto. Nessuno è mai riuscito nell'impresa". Da piazza
Bernardini, per via del Suffragio, arriviamo alla chiesa (intitolata
a Maria e ad altri santi ed eretta nel 1634 da Francesco Buonamici)
e alla piazza omonima. A sinistra della chiesa troviamo la chiesa
di Santa Giulia, esistente già nel Novecento e ricostruita
nel XIII secolo.
La facciata, realizzata nel 1344, è opera di Coluccio di
Collo. Al suo interno è custodito il dipinto del "Crocifisso
con la Passione" di scuola lucchese (XIII secolo). |