Villa Bottini
(già Buonvisi) e Porta San Gervasio
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Proseguendo per via Elisa, sulla destra, troviamo Villa Buonvisi.
Fu costruita da Paolo Buonvisi nel 1566. Sorta all'interno della
cerchia muraria cinquecentesca, in una zona tenuta ad orti, si chiamò
subito "Villa" poichè l'edificio era circondato
da un giardino di rara bellezza.
Per le sue caratteristiche la costruzione è uno splendido
esempio dell'architettura rinascimentale; ha influenzato e ispirato
la costruzione delle ville lucchesi. Entrando dall'ingresso principale
(via Elisa), il complesso in tutta la semplicità delle sue
forme: un parallelepipedo sormontato dall'altana, l'alto portico
dalla parte opposta (chiuso con vetrate), la residenza con il giardino
e l'accesso al ninfeo eseguito su disegno del Buontalenti. |
| Villa Bonvisi al giardino |
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Nella realizzazione della villa si notano gli interventi di tre
diversi maestri: del costruttore Bernardino Buonvisi, di Vincenzo
Civitali (che avrebbe realizzato il disegno del portale e delle
finestre sul muro di cinta) e del Buontalenti.
Da notare, a piano terra, gli affreschi con scene mitologiche e
allegoriche realizzate da Ventura Salimbeni (XVI secolo) e l'impianto
dell'antica cucina e dei locali di servizio nel seminterrato. Villa
Buonvisi è diventata di proprietà pubblica dopo essere
appartenuta a Elisa Baciocchi fino ai primi anni dell'Ottocento,
agli Andreozzi-Motroni e poi ai Bottini.
Proseguendo per via Elisa incontriamo la porta "Santi Gervasio
e Protasio", che appartiene alla cinta muraria medioevale.
Dotata di un antiporto, presenta una struttura difensiva esterna
e due torrioni semicircolari collocati ai lati.
La sua funzione è cessata nel XVI secolo. Porta "Santi
Gervasio e Protasio", delle cinque porte antiche, era la più
importante per l'enorme traffico che le passava attraverso. |
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Porta San Gervasio e Protasio |
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