Piazza Cittadella, Chiesa
di S.Alessandro, Palazzo Pfanner
(Piazza Cittadella, monumento
a Giacomo Puccini)
Scendendo la scalinata della chiesa di S. Paolino e prendendo a destra
per la via omonima, incontriamo piazza dei Cocomeri (a destra) e piazza
Cittadella (a sinistra).
Piazza dei Cocomeri, anticamente, era stata battezzata "S.Sensio".
Perché proprio in quel luogo sorgeva una chiesa (distrutta nel
XIX secolo) intitolata allo stesso martire. Ma fu nominata anche "di
Poggio" dalla famiglia che possedeva numerose abitazioni in quella
zona. Che poi ha preso il nome di via di Poggio.
(Giardino e parte posteriore del
Palazzo Pfanner)
Ed è in questa via che il 22 dicembre del 1858 è nato il
grande compositore Giacomo Puccini.
A tutt'oggi nella casa-museo (gestita dalla Fondazione Puccini) sono esposti
ritratti, busti, fotografie, medaglie, mobili, il pianoforte, ma soprattutto
spartiti originali e le lettere autografe scritte da Puccini (un monumento
in suo onore è stato eretto in piazza Cittadella), durante gli
ultimi giorni della sua vita. Imboccando via Poggio e proseguendo per
via Calderia si arriva in piazza S.Salvatore (dove sorge la chiesa romanica
e la fontana realizzata da Lorenzo Nottolini).
Procedendo per via degli Asili si incontra Palazzo Pfanner, costruito
nel 1667. Da notare lo splendido giardino Settecentesco con statue d'epoca.
Tornando indietro per via degli Asili e via S. Giustina, girando a sinistra
in piazza S. Matteo e proseguendo a diritto fino a via Burlamacchi, sempre
a sinistra imbocchiamo via S. Alessandro, che si apre di fronte alla piazza
e alla chiesa omonima.
(Chiesa S.Alessandro Maggiore,
porta laterale)
Simbolo della tipica architettura romanica (come affermò il critico
e storico Carlo Ludovico Ragghianti), la chiesa di S. Alessandro fu costruita
dal vescovo Anselmo (prima di diventare papa Alessandro II), che nel 1056
trasportò in una cripta interna le reliquie del martire.
La chiesa ha una pianta basilicale a tre navate.
Il rilievo in alto sulla facciata rappresenta S. Alessandro in trono.
Mentre nel fianco, sopra il portale romanico con architravi a rosoni,
nel '400 fu posta un'edicola.
Poi scolpita nel XIX secolo da Vincenzo Consani, che realizzò un
altorilievo con una Madonna fra due angeli.