Chiesa di San Paolino

Tornando indietro per via Galli Tassi e riprendendo a sinistra via San Paolino, tra piazzale Malcontenti e piazza Cittadella, sulla destra incontriamo la chiesa omonima.
Si tratta dell'unico esempio di edificio rinascimentale che si conserva a Lucca.
Il luogo su cui è stata costruita la chiesa di San Paolino, adiacente al decumano romano (resti dell'antica pavimentazione sono stati ritrovati a tre metri di profondità), in passato è stato utilizzato per ragioni diverse: nel I o II secolo d.C. fu eretto un tempio pagano.
Successivamente fu realizzata una chiesa intitolata a San Giorgio, costruita nella zona dell'attuale transetto; dopo l'anno 1000 sarebbe sorta una chiesa intitolata a Sant'Antonio, dove nel 1261 furono ritrovate le ossa di San Paolino, oltre a quelle di altri martiri.

(Chiesa S.Paolino)

Ed è proprio in onore di San Paolino, primo vescovo di Lucca, che la nuova chiesa, iniziata nel 1522, fu intitolata a lui e a San Donato (per la chiesa vicina che fu demolita nel 1513).
I lavori furono iniziati da Bartolomeo Sinibaldi. E dopo la sua morte, avvenuta nel 1535, passarono sotto la direzione di Bastiano Bertolani da Brancoli.
La chiesa assume così la forma attuale: con la facciata a tre ordini di basamento sviluppata in verticale e preceduta da un'imponente scalinata; con le statue dei due Santi (Paolino e Paolo) collocate nelle due nicchie a lato della porta (1700); con la struttura ad aula unica; con volte a botte, cappelle ai lati e con un ampio transetto.

L'arredo interno, dove è evidente l'opera di Nicolao e Vincenzo Civitali (che hanno eseguito, fra l'altro, anche le due cantorie in marmo presso il transetto), fu concluso solo successivamente, nel 1638.

 

(Chiesa di S.Paolino, statue di S.Paolino e S.Donato)

 

Pagina precedente Pagina successiva