Campocatino e Vagli di Sotto

Parlando della Garfagnana è inevitabile un riferimento alla conca primitiva di Campocatino, che domina la valle.

Poco distante da Campocatino è possibile visitare l'antico eremo rupestre di S. Viviano. Ma l'elemento di maggiore attrazione resta il lago di Vagli, che ogni dieci anni viene prosciugato per lavori di manutenzione, facendo riemergere come per magia le rovine spettrali di un paese fantasma: ovvero Fabbriche.
Il comune di Vagli si trova al centro del Parco Naturale delle Alpi Apuane.

Campocatino, vecchia casupola   Campocatino, panoramica


È da tempo un centro di attrazione per i turisti, che accorrono a migliaia per visitare il lago sommerso. In realtà si tratta di un bacino idrogeologico, uno dei più grandi d'Europa. Vagli offre inoltre agli amanti della natura l'incanto delle sue montagne marmoree, il verde dei boschi e dei pascoli, le pareti del monte Roccandagia, gli abissi carsici della conca glaciale di Arnetola e le Marmitte dei Giganti. Il paese, dopo l'arrivo delle legioni romane, divenne rifugio delle tribù Liguri-Apuane, che erano legate con la civiltà etrusca. L'esistenza di questo rapporto è testimoniata dai reperti venuti alla luce dai recenti scavi archeologici.

Una volta liberata dalle signorie locali, la famiglia Vaglini, attorno all'anno 1000, si suddivise in tre comunità: Vagli di Sotto, Vagli di Sopra e Roggio. Il territorio di Vagli Sotto ha raggiunto l'assetto attuale nel 1929, quando fu staccata la frazione di Ami, aggregata al comune di Stazzema.
Nel 1953, portata a termine la costruzione della diga di Vagli, la vallata del torrente Edron fu trasformata in bacino idroelettrico e il paese di Fabbrica di Careggine scomparve sotto le acque.

Vagli Sotto, lago   Vagli Sotto, paese sommerso