Fonte Battesimale e Cappella di Santa Zita

(Basilica di S.Frediano, urna contenente il corpo si Santa Zita)

All'interno della chiesa di San Frediano ci sono due cappelle, l'una vicina all'altra, che originariamente facevano parte del cimitero di Santa Caterina: quella della Madonna del Soccorso e quella di Santa Zita, o della famiglia Fatinelli, la cui forma attuale risale al XVII secolo.

Si tratta di una delle cappelle più antiche della basilica, sorta nella zona del cimitero dove la santa fu sepolta nel 1278.
Nel 1611, dopo essere rientrato a Lucca, Paolo Guidotti dipinse una tela per l'altare (3,20 per 1,60 metri) dal titolo "Santa Zita e il povero".
Un'immagine in cui la santa offre da bere al pellegrino. Attorno sono visibili cinque tele che raffigurano i "Miracoli della santa", e che sono stati realizzati da Francesco del Tintore nella seconda metà del secolo.

(Basilica di S.Frediano, Fonte Battesimale)

Nello spazio adibito a battistero si trova invece il fonte battesimale a forma di vasca circolare (di 2,55 metri di diametro e alto 3,30 metri), eseguito dal maestro Roberto nel XII secolo.

Già nel 1173, secondo i documenti a disposizione, sappiamo che il fonte si empiva d'acqua. Al suo interno si trova una tazza, posta su di un pilastro, coronata da piccole colonne e dotata di un coperchio.
Ad altorilievo, sulla vasca, si susseguono le "Storie di Mosè" e altre sculture realizzate da maestri illustri: si trova traccia di un autore lombardo, che esalta le figure umane azzerando di fatto ogni riferimento architettonico; del maestro Roberto, che scolpì sette figure firmando le opere sull'orlo della vasca (si distingue per le figure smilze e per gli archetti, ispirati a sarcofagi romani); e un terzo scultore, che ha curato la parte centrale (tazza e coperchio), di origine toscana e vicino a Biduino.
Il fonte, disfatto nel 1700, è stato ricostruito nel 1952.

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