Chiesa di San Frediano
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| (Basilica di S.Frediano XII Sec.
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Abbandonando piazza Anfiteatro dall'arcata che si apre su piazza Scalpellini,
a destra è possibile tornare di nuovo in via Fillungo. Percorrendo
l'antica strada in direzione Nord-Est, dopo pochi metri, sulla sinistra
incontriamo piazza S.Frediano e, in fondo, la chiesa omonima.
Inizialmente la chiesa di San Frediano sorgeva all'esterno della cerchia
muraria.
Ma dopo l'ampliamento della cinta, in età medioevale, entrò
a far parte del centro storico. Sullo stesso luogo dell'attuale basilica,
ma orientata nel senso opposto, nel VI secolo il vescovo Frediano fece
costruire una chiesa, che decise di intitolare a San Vincenzo. A volere
il rifacimento quasi totale dell'edificio (VIII secolo) fu il vescovo
Giovanni I, che fece anche costruire una cripta in cui fu posto il corpo
di San Frediano. La riedificazione della chiesa, i cui lavori furono curati
da Rotone (priore del monastero), risale al 1112. Nel 1147, nonostante
non fosse ancora terminata, la basilica fu consacrata da papa Eugenio
III. Il progetto prevedeva una chiesa a tre navate e con abside. Per ragioni
urbanistiche (la nuova cinta avrebbe infatti sbarrato l'ingresso della
chiesa) la facciata della basilica fu rivolta a levante, in senso contrario
alla regola tradizionale e rovesciata rispetto a quella di San Vincenzo.
Si tratta di una grande innovazione per l'epoca.
Sulla facciata si estende uno splendido mosaico di scuola berlinghieresca
e risalente al XIII secolo, che rappresenta Cristo che ascende in una
mandorla assistendo gli Apostoli. La trasformazione che fece assumere
alla chiesa di San Frediano l'aspetto attuale è segnata dall'apertura
delle due cappelle laterali, realizzate fra il '300 e il '500. |