Anfiteatro

Entrando da Porta S.Maria e proseguendo a dritto per via S.Gemma Galgani, all'incrocio con via Fillungo, si trova la Porta dei Borghi (o di S.Maria). Fiancheggiata da due torri cilindriche e formata da altrettanti fornici sorretti da un pilastro centrale, la Porta dei Borghi, a tutt'oggi, è visibile solo in parte. Perché la seconda apertura (quella di destra) è stata chiusa di recente. Sappiamo però che, da alcuni disegni che risalgono all'Ottocento, la porta era ancora visibile dall'esterno. Imboccando via Fillungo e procedendo per un breve tratto verso Sud-Ovest, sulla sinistra è possibile incontrare piazza Anfiteatro, realizzata nel II secolo d.C. con l'obiettivo di ospitare rappresentazioni di giochi o lotte fra gladiatori.

(Piazza Anfiteatro, veduta aerea)

Inizialmente l'Anfiteatro - formato da due ordini di arcate sovrapposti e una cavea di venti gradini, che potevano ospitare anche diecimila spettatori - si trovava all'esterno delle mura romane per questioni di sicurezza. Impossibile stabilire con esattezza le sue dimensioni: la sua forma è ellittica, ma l'ampiezza della piazza non è certa. Molti studiosi hanno infatti provato a misurarla.

Ma i risultati non sono mai stati gli stessi. A partire dal VI secolo l'Anfiteatro ha subito numerose modifiche: nel 552 i goti murarono alcune delle sue aperture trasformandolo in una fortezza; dopo essere stato depredato dei marmi, fra il XII e il XIV secolo, dell'Anfiteatro resta solo lo scheletro. Le grotte, però, restarono intatte. E furono adibite prima a prigioni, poi a magazzino di nitro e sale. Nel 1810 i macelli pubblici vengono spostati da Via Beccheria all'Anfiteatro, nel 1819 tocca invece al mercatino di piazza S.Michele. Nel 1838 la piazza viene restaurata, lastricata al suo interno e dotata di quattro ingressi all'estremità dei due assi.

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