Orrido di Botri


Una delle zone più caratteristiche e apprezzate della Media Valle del Serchio è l'Orrido di Botri: una gola stretta che scende dall'Alpe delle Tre Potenze, attraversata da torrenti gelidi che scendendo dalle foci di Giovo e Campolino, formano la Chiusa di Botri.

Si tratta di un'attrazione che, ogni anno, richiama migliaia e migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. L'Orrido inizia alla confluenza tra il Rio Mariana e il Rio Ribellino. Dal Ponte a Gaio il torrente si va a gettare nel Serchio, a Nord di Borgo a Mozzano. Per raggiungere questo luogo incantato occorre percorrere la strada statale dell'Abetone fino a Chifenti; e poi, dopo circa quattro chilometri, imboccare la statale 445 in direzione Garfagnana. Poco distante si trova il bivio che indica la strada che conduce all'Orrido.
Esplorare quest'area naturalistica non è difficile. Prima di ogni visita, comunque, è sempre meglio informarsi preventivamente sulla percorribilità delle vie interne. O, meglio ancora, prenotare una guida.
Per chi non volesse concludere l'escursione in una sola giornata, in estate è possibile dormire nel rifugio di Fontana, a Troghi. Si tratta di una delle tappe dell'itinerario di trekking appenninico "Gea" che è facilmente raggiungibile, a piedi, passando attraverso la località Prato Fiorito.

Bagni di Lucca, Orrido di Botri  

Il rifugio (sempre aperto in estate, solo su prenotazione negli altri mesi dell'anno) può contare su una dozzina di posti letto. Un'altra strada da percorrere per arrivare all'Orrido di Botri, che si trova al confine con l'Emilia, è quella che sale a Montefegatesi per poi riscendere fino a Ponte a Gaio. Ma nonostante sia più suggestiva è meno praticabile.