Il 22 dicembre 1858, da una famiglia dedita alla musica da generazioni, nasce a Lucca Giacomo Puccini. Seguendo appunto le tradizioni familiari, Puccini diviene fanciullo cantore, quindi come organista (1872) è attivo anche come precoce compositore.

Dopo gli studi presso l'Istituto Musicale Pacini di Lucca, si trasferisce al Conservatorio di Milano. Nel 1883 lavora a un'opera in un atto, "Le Villi", con cui prende parte al primo Concorso Melodrammatico organizzato da Sonzogno. L'opera non viene premiata, ma grazie all'aiuto di alcuni amici viene rappresentata con discreto successo nel maggio 1884 al Dal Verme di Milano.


Puccini torna a Lucca, per trasferirsi poi a Monza, dove nasce l'unico figlio, Antonio.

L'insuccesso di "Edgar" segna un momento difficile per Puccini, che nel frattempo si è stabilito a Milano lavorando a nuovi soggetti: su tutti, la "Manon" di Prévost, composta nella nuova casa di Torre del Lago. Il primo febbraio 1893 la rappresentazione è un autentico trionfo. Pochi mesi dopo Puccini sceglie la "Vie de bohème" di Murger.

Il lavoro - con una serie di alti e bassi di entusiasmo e di perplessità, tipici del comporre pucciniano - copre tutto il 1894 e il 1895, e solo il primo febbraio successivo La "Bohème" ha il suo battesimo a Torino con un tiepido successo, via via imponente nel corso delle repliche.

Intanto Puccini è spesso in viaggio, a seguire esecuzioni di sue opere in varie città italiane e all'estero: Madrid, Amburgo, Vienna, Parigi...

L'opera successiva, la "Tosca" ha come al solito una elaborazione librettistica molto sofferta ed anche in questo caso il primo contatto del pubblico (Roma, 14 gennaio 1900) non è esaltante. Ma nel giro di pochi mesi anche la nuova opera entra nel repertorio dei maggiori teatri europei.
Nel corso del 1900 il soggetto di "Madame Butterfly" viene scelto in mezzo alle solite perplessità.

La prima versione, in due atti (Scala, 17 febbraio 1904) conosce un clamoroso insuccesso, ma bastano solo tre mesi perché la nuova versione, con modifiche e tagli, inverta decisamente la tendenza.

Dopo i soggiorni a Londra e a Buenos-Aires, Puccini nel 1907 è a New York, dove assiste a un dramma di Belasco, che sarà alla base de: "La fanciulla del West". Sui vari progetti degli anni successivi prevale la realizzazione di un'operetta, "La Rondine": rappresentata a Montecarlo nel 1917, non avrà mai vita facile.

Nel frattempo prende corpo il cosiddetto "Trittico": "Il Tabarro", "Suor Angelica" e "Gianni Schicchi".
"Turandot" è il soggetto che Puccini sceglie all'inizio del 1920 e che lo tiene a lungo impegnato. Verso la fine del 1923 l'opera è quasi compiuta: mentre sono in corso ritocchi, rifacimenti e accordi con Toscanini per la prima rappresentazione, Puccini affronta un ricovero presso una clinica di Bruxelles, dove muore il 29 novembre 1924.

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ITINERARI PUCCINIANI
a cura del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca